“La musica sa andare oltre le disabilità”

Sono Francesca Raimondi, sono nata a Voghera (PV) nel 1983 e lavoro come insegnante di musica.

Fin da piccola ho sempre amato  la musica, la lettura, la scrittura ed i bambini :  a 4 anni il mio brano preferito era la Primavera di Vivaldi, a 5 ascoltavo e riascoltavo le canzoni dello Zecchino D’Oro imparando a memoria tutti i testi soprattutto nelle varie lingue straniere, ed a 9 anni ho iniziato a suonare il violino. Intorno ai 10-11 anni mi piaceva organizzare, in vacanza al mare, giochi e piccoli spettacoli coinvolgendo tutti i bambini della spiaggia, e poco dopo mi sarebbe piaciuto fare la baby sitter.

Nello stesso periodo ho iniziato a tenere un diario ed a scrivere poesie, pubblicando il mio primo libro a 15 anni, anno in cui, in una libreria di un paesino sardo, ho trovato il romanzo “Una bambina” di Torey Hayden, psicologa americana esperta in educazione speciale. Quel libro mi ha cambiato la vita, letteralmente : Torey (che in seguito ho avuto modo di conoscere di persona in Italia) trasmetteva una passione per il lavoro con i bambini “speciali” tale da “folgorarmi”, e farmi capire che da grande avrei voluto diventare come lei , insegnante per bambini con disabilità.

… E forse ci sono riuscita , visto che da alcuni genitori vengo definita “la maestra dei miracoli”, la stessa definizione data a Torey Hayden ….. anche se io mi ritengo solo una persona che ama il suo lavoro e lo svolge con impegno.

Tra i 18 ed i 26 anni pensavo, in realtà, che  nella vita avrei fatto la concertista : il violino era la mia vita, frequentavo il Conservatorio, suonavo in pubblico e partecipavo ai concorsi, pur consapevole del fatto che questa passione era “esplosa” troppo tardi, dopo anni di lezioni di violino “subìte”, e che dopo una certa età fosse quasi impossibile raggiungere il livello richiesto per svolgere una carriera concertistica in particolare, come sognavo io, come musicista solista. Parallelamente, infatti, ho incominciato anche a lavorare con i bambini … “speciali” …. A 20 anni sono stata accettata come volontaria in una scuola per alunni con gravi disabilità, ho conosciuto Cecilia, la “mia” prima bambina, che a 7 anni aveva lo sviluppo cognitivo di una bimba di 12 mesi … e mi sono innamorata di quel lavoro!!! In pochi mesi sono riuscita non solo ad instaurare un rapporto significativo con tutti i bambini che seguivo, ma anche ad ottenere con loro risultati importanti in termini di miglioramenti e sviluppo delle loro competenze, agendo molto di istinto, commettendo vari errori , ma, non so come, anche a sostenere il loro processo di crescita ed a migliorare la loro qualità della vita, con tanta convinzione ed amore, credendo sempre nelle loro potenzialità.

Come ho raccontato nel mio secondo libro (Farfalle senza ali,  Armando editore 2006). Allora “funzionavo” così, per prove ed errori, guidata più dalla passione che da una reale preparazione … ma avendo appena iniziato l’Università (Psicologia dello Sviluppo, ovviamente), forse non avrei potuto fare di più. Tra il 2004 ed il 2014 ho lavorato sempre, durante l’estate ma saltuariamente anche in altri periodi dell’anno, come educatrice in vari campi- prima infanzia, minori, adolescenti, disabilità complessa, sindromi genetiche, autismo- “specializzandomi” nel corso del tempo nell’area della disabilità grave, soprattutto nell’ambito delle sindromi genetiche rare, e dell’autismo. Tra il 2009 ed il 2010 ho conseguito sia il diploma in violino sia la Laurea Specialistica in Psicologia, e poco dopo anche, con lode, l’abilitazione al metodo didattico CML, derivante del metodo Suzuki, per insegnare musica ai piccolini dai 6 mesi ai 5 anni. Intanto mi capitava, invitata da associazioni ed enti, di tenere laboratori di musica, e nel 2009 ho avuto i primi allievi di violino e pianoforte, alcuni molto piccoli ed altri con disabilità.

E da lì ho iniziato a riflettere …..Che cosa volevo fare DAVVERO nella vita? Che cosa mi riusciva MEGLIO? Ormai accantonato il sogno di diventare violinista, per “raggiunti limiti di età”, avevo continuato però a suonare ed, appunto , insegnare, nonché lavorare con i bambini con difficoltà, studiare testi inerenti tale argomento e pensare ….. pensare a come avrei potuto unire TUTTO questo!!!

I primi allievi con disabilità sono stati Elisa, che in 6 mesi nonostante gravi difficoltà motorie ha imparato diversi brani alla tastiera, e Filippo,  3 anni, con una sindrome genetica rara e tratti autistici, che ha partecipato al suo primo saggio con gioia ed un’attenzione notevole date le difficoltà e l’età ed ha sviluppato una grande passione per la musica. Solo allora mi sono accorta che … Sì, poteva funzionare … era QUESTA la mia strada!

Insegnante di musica per bambini piccoli, ma anche allievi un po’ più grandi, anche con disabilità. NON MUSICOTERAPEUTA, ma INSEGNANTE : io INSEGNO, e questo dev’essere chiaro. NON faccio TERAPIA, NON GUARISCO NESSUNO.

Il mio scopo è quello di insegnare   A SUONARE UNO STRUMENTO anche a chi, per ragioni che non condivido e non mi sono chiare, è considerato “non capace di apprendere, tantomeno uno strumento musicale”. Invece con il mio lavoro ho scoperto e SONO IN GRADO DI DIMOSTRARE ( dati alla mano …. Con tabelle, grafici, e piccole “ricerche” su ogni allievo) che TUTTI POSSONO IMPARARE A SUONARE. Che la musica NON GUARISCE, NON CURA …. Ma aiuta A CRESCERE, EDUCA e dà uno scopo, un obiettivo ed una PASSIONE a tutti, INDIPENDENTEMENTE dalle loro difficoltà o meno.

Nel frattempo, sto accumulando esperienza nel campo, utilizzo anche metodologie comportamentali per favorire l’apprendimento della musica (tecniche /metodologia ABA per la quale inizierò la formazione “istituzionale” quest’estate),  e coinvolgo tantissimo le famiglie, infatti i genitori degli allievi partecipano alle mie lezioni e lavorano a casa con i loro  bambini, aiutandoli a studiare quotidianamente e, in alcuni casi, mettendosi a studiare uno strumento anche loro. Ho aperto  a Voghera (PV) una piccola scuola che in realtà è il mio studio in cui sono l’unica insegnante, ho allievi sia normodotati sia con disabilità, la cui età varia dai 6 mesi appena compiuti ai … 75 anni…, ed ho fondato un’orchestra di violinisti tra i 3 ed i 10 anni, che ha già partecipato a concerti e concorsi ed in cui i giovanissimi musicisti con disabilità suonano esattamente come tutti gli altri.

Il mio  lavoro mi riempie la vita, mi entusiasma, mi emoziona e qualche volta mi fa commuovere!! Non mi sento “arrivata” e spero di continuare ad imparare, aggiungere esperienze e competenze e migliorare sempre. Ma nel frattempo posso dirmi soddisfatta della mia vita e nel futuro vedo ancora tanti bambini che potranno crescere con la musica ed amare la pratica strumentale … perché la musica è gioia.

 

EMAIL francesca.raimondi83@gmail.com

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TWITTER @FraRaimondi

BLOG http://musicaegioia.blogspot.it

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Speranza Scappucci: “Esponiamoci alla bellezza della musica”

Speranza Scappucci, da maestro collaboratore a direttore d’orchestra; possiamo dire che il passo è stato breve?   

Il passo e’ stato naturale, ma alla fine di un lunghissimo percorso di studi e lavoro dietro le quinte durato anni! Dirigere, nel mio caso, e’ il completamento di una lunga carriera che oggi e’ il bagaglio di esperienze che porto con me sul podio.  

Cosa si può fare per continuare ad abbattere certi stereotipi che non vogliono le donne in ruoli prettamente maschili?  

Il talento, la tenacia e la competenza sono elementi che dovrebbero essere messi in luce aldilà del genere, il colore della pelle o l’apparenza. Credo che più i teatri e le istituzioni, anche a livello di educazione nelle scuole e nei conservatori, saranno aperti ad incoraggiare le giovani musiciste, più si arriverà ad una situazione in cui una donna sul podio non farà più notizia. 

La musica può essere messaggera di cambiamento? Se si, come?  

La musica e’ la più nobile delle arti, porta insieme popoli e persone di diverse etnie e razze. Credo che la Musica abbia un potere fortissimo e per questo bisognerebbe sin da piccoli essere esposti alla Bellezza della musica.  

Un consiglio ed un augurio a Speranza. 

Consiglio a me stessa tutti i giorni di andare avanti con umiltà, di studiare in continuazione e non lasciare mai nulla al caso. e di rimanere sempre coi piedi per terra. 

Un consiglio ed un augurio a LeadingMyself. 

Auguro a tute le lettrici di perseguire il loro sogno, di essere tenaci e non mollare mai!

 A cura di Barbara M.   @paputtina

 

Speranza Scappucci si sta affermando rapidamente come uno dei più interessanti e versatili direttori d´orchestra della nuova generazione. Dopo COSÌ FAN TUTTE e I CAPULETI E MONTECCHI alla Yale Opera, ha diretto STABAT MATER di Pergolesi al Festival di Glimmerglass e nuove produzioni di DON GIOVANNI alla Scottish Opera e alla Finnish National Opera di Helsinki, cosí come NORMA al Teatro Sao Carlos di Lisbona Lisbona. Recentemente ha debuttato in Italia con LA TRAVIATA al Macerata Opera Festival, L´EQUICOVO STRAVAGANTE al Teatro Arriaga di Bilbao, IL TURCO IN ITALIA al Lincoln Center New York e LA CENERENTOLA alla Washington Opera. Tra gli impegni futuri ricordiamo il debutto con LA FILLE DU REGIMENT alla Santa Fe Opera, LA BOHEME all´Opera di Los Angeles, IL TURCO IN ITALIA al Rossini Opera Festival di Pesaro e LA CENERENTOLA all´Opera di Vienna. Nel repertorio sinfonico ha diretto la Royal Liverpool Philharmonic Orchestra e l´Orchestra Regionale della Toscana con programmi di Mozart, Pergolesi e Rossini. In futuro sono previsti concerti con l´Orchestra Filarmonica della Radio Olandese al Concertgebouw e l´Orchestra della Danimarca del sud. In November 2013 é uscito per Warner Classic il suo primo CD di arie mozartiane con il soprano Marina Rebeka. Speranza Scappucci di é diplomata alla Juilliard School di New York ed al Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma. Come pianista e maestro collaboratore ha lavorato per anni al Festival di Salisburgo, al MET di New York, all´Opera di Vienna, alla Chicago Lyric Opera ed al Festival di Glyndebourne, collaborando con direttori come James Lewine, Riccardo Muti e Zubin Mehta.

@speranzascapp

https://www.facebook.com/speranzascappucci

www.speranzascappucci.com

Andrea Mirò: “Se ce ne fosse bisogno, osate!”

 

Andrea Mirò il suo ultimo album s’intitolava Elettra e Calliope, tra emozione e consapevolezza; possiamo dire che un po’ rispecchia anche l’anima delle donne? 

Forse sì, sicuramente appartiene alle donne la capacità di avere una complessità di vedute su più angolazioni ed una similtaneità delle stesse, quello che oggi chiamiamo “multitasking “ è LA caratteristica delle donne: lo dimostrano ogni santo giorno riuscendo a coordinare le attività più disparate, dal caricare una lavatrice a portare i figli alle varie attività , al presiedere un udienza, al cambiarsi al volo per un aperitivo importante, ad avere una vita sentimentale, e a battagliare per ognuna di queste. È una grande ricchezza! 

Il suo sito www.andreamiro.it è molto elegante e mi ha colpita la sezione biography che risulta in allestimento; ce la vuole raccontare ora? 

È un momento di novità per me e presto lo sarà anche per il sito: sto lavorando al mio nuovo disco, quindi sto riaggiornando alcuni punti…devo esser sincera : è un po’ che devo aggiornarlo ma i social sono ormai diventati un vero luogo d’incontro e scambio veloce d’informazioni per questo mestiere, mentre un sito è più statico, e quindi ultimamente me ne sono curata un po’ a rilento. Eppoi perché la mia bio è sempre un po’ complessa da aggiornare, avendo varie attività musicali parallele in continuo mutamento, ed è difficile farne tanti piccoli punti. Nei prossimi mesi uscirà appunto un mio nuovo disco di inediti e anche un lavoro di produzione che ho fatto sulla parte musicale del monologo teatrale scritto da Giorgio Faletti prima di morire ( a cui tengo moltissimo, era un caro amico ), sono stata giurata di qualità nel Festival di Sanremo appena conclusosi e nel frattempo continuano le date live riguardanti un disco di traduzioni e riadattamenti di Georges Brassens – fatto in comune con Alberto Patrucco – che ci ha dato grandi soddisfazioni e con cui abbiamo sfiorato, nella cinquina in questione, il podio per la targa Tenco. Altri incontri e seminari musicali e poi partiranno i live di presentazione delle nuove canzoni, insomma è un annetto impegnativo, il 2015!

Diversificare le mie uscite lavorative è bellissimo : produrre arrangiare scrivere cantare suonare dirigere, farlo per me e per gli altri artisti…ma è impegnativo da morire, avanzo poco tempo per me stessa e devo ottimizzarlo al massimo per riuscire anche a dedicarne il giusto alla mia famiglia. Ma questa è una cosa che tutte le donne che lavorano sanno benissimo! 

E’ stata protagonista di un momento molto toccante, durante il compleanno de La 27Ora; la musica può aiutare a rafforzare il concetto di leadership in Italia? Se si, come? 

Sì, se stiamo parlando di donne. Essere a capo della propria attività, avere potere decisionale su lavori altrui, dirigere un’orchestra sinfonica dopo aver scritto ex novo le musiche o gli arrangiamenti: son tutte competenze che soltanto negli ultimi 2 decenni hanno cominciato a vedere donne leader, e siamo poche a far tutto ciò. Sono sempre stati gli uomini ad avere queste opportunità e la credibilità. E che non si creda un fatto ormai assimilato : c’è ancora chi storce il naso e fa fatica a fidarsi. Per fortuna alla fine parlano i risultati e la stima raccolti a tutti i livelli e da parte di tutti i quadri. 

Un augurio e un consiglio ad Andrea. 

Mi auguro di avere sempre l’opportunità di poter fare il mio lavoro, e di farlo al massimo, perché è un grande privilegio far delle proprie passioni un mestiere. Mi consiglio di non fermarmi mai di fronte ai pregiudizi e agli ostacoli che alle volte potranno sembrare insormontabili : ho sempre spostato un po’ più in là i miei obiettivi per mettermi alla prova e continuerò a farlo. 

Un augurio e un consiglio a LeadingMyself.  

Siete una gran bella realtà che spero possa continuare a svilupparsi ancor più nel tempo! Se ce ne fosse bisogno : OSATE!! ( che è un consiglio che dò anche a me stessa ogni inizio di giornata !)

A cura di Barbara M.   @paputtina

Andrea Mirò  @MiroAndrea     Cantautrice eclettica, polistrumentista. Sette album all’attivo. Impegnata nel sociale. Ha collaborato con Finardi, Mango, Vecchioni, Ron, Ruggeri. Negli ultimi anni ha più volte diretto l’orchestra al Festival di Sanremo ( Ruggeri, Zilli, Nardinocchi, Zibba, Perturbazione ). Ha partecipato al concerto-evento benefico “Amiche per l’Abruzzo” a SanSiro, al progetto multimediale “Anatomia Femminile”, e a teatro con “La Belle Equipe- viaggio nella canzone d’autore francese”. È stata Maddalena in “Jesus Christ Superstar” nell’allestimento del regista Massimo Piparo. Ha cantato le musiche originali del film “Le Acrobate” di Silvio Soldini. Voce narrante in scena nell’opera di musica contemporanea “Three Mile Island” del compositore internazionale Andrea Molino.

Menzionata e più volte premiata dalla critica musicale, presidente di giuria alle selezioni di SanremoLab e giurato per l’Eurofestival.

Dal palco del Festival Fondazione Gaber al Primo Maggio, dal Premio Sergio Endrigo e dal Blue Note di Milano al Qube di Roma. Negli ultimi mesi in tour con Alberto Patrucco nello spettacolo che porta il nome del disco in comune “Segni (e) Particolari”, tra musica e teatro attraverso le traduzioni di brani di Georges Brassens, disco nel sestetto dei candidati al Premio Tenco Migliori Interpreti 2014.

Tra un live e l’altro, lavori in corso d’opera per il disco nuovo (prodotto con Manuele Fusaroli) che, probabilmente anticipato ad inizio estate da un primo singolo, vedrà la luce in autunno, e gli arrangiamenti delle musiche per il monologo teatrale di Giorgio Faletti scritto poco prima di morire (presentato al Piccolo Teatro di Milano ad aprile 2015) con la regia di Fausto Brizzi.

È stata scelta da Conti per far parte della giuria di qualità nell’edizione di Sanremo2015.

Quando può ha anche una vita familiare. ..

“4 donne, 4 storie in una sola. La Musica”

4 donne, 4 storie in una sola.  La Musica

 La storia delle AlterEcho è fantastica. Il Quartetto  nasce  sui palchi prestigiosi della lunga tournée Opera Seconda dei Pooh.

Dopo aver girato l’Italia individualmente con grandi artisti come Bocelli, Allevi, Morgan,Renga, Sting, Baustelle,PFM, Massimo Ranieri,Mario Biondi, e dopo aver collaborato con prestigiose orchestre ( Petruzzelli, Sanremo, Carlo Felice…ecc.)  hanno deciso con grande coraggio e determinazione di lasciare l’orchestra con tutte le sue “certezze economiche” ma con sicuramente  meno soddisfazioni al livello personale e artistico  e di proporre la formazione classica da camera per eccellenza al servizio della musica pop,diventando un punto di riferimento crossover nel panorama italiano dedicandosi ai live, teatro, cinema e tv. 

Oltre ad accompagnare grandi nomi della Musica lirica e pop, ed affiancare attori come Gigi Proietti, con il Nostro Progetto “BaRock” entriamo nel cuore di tutti, interpretando i più grandi successi di tutti i tempi , dal Barocco al Rock. 

Proviamo tutti i giorni con passione e allegria, perché siamo soddisfatte della nostra coraggiosa scelta, di dedicare “all’unisono” tutta la Nostra vita  a quello che di più caro abbiamo E farlo diventare il nostro lavoro.

 La Musica.

 

bio:

Marta Taddei :  Violino I°

Valentina Canevelli :  Violino II°

Roberta Ardito :  Viola

Rachele Rebaudengo : Violoncello