Intervista Leader ad Anna Premoli: “una economista di professione, scrittrice per caso”

Anna Premoli, l’ho conosciuta ad un incontro di VALORED  ( http://valored.it/) dove si discuteva dell’equilibrio di una coppia quando è lei a guadagnare di più. Oggi che, come scrittrice ha sempre più successo, è ancora convinta che gli equilibri siano possibili? 

Assolutamente! Mio marito mi sostiene nelle mie scelte e nelle mie “carriere” e io faccio altrettanto con lui. D’altronde, ho sposato un uomo brillante e sono molto fiera di lui. Siamo sempre stati partner paritari, e il successo di uno è arrivato grazie all’impegno di entrambi. 

Da esperta di mercati finanziari a vincitrice del Premio Bancarella 2013, vuole raccontare alle nostre lettrici questo percorso e il “suo” segreto per riuscirci?

Il mio segreto è molto banale, ovvero cercare di fare bene e con serietà le cose che mi appassionano, seppure molto diverse tra di loro. Mi reputo molto fortunata per aver potuto lavorare e crescere professionalmente in un settore come quello degli investimenti finanziari, per il quale nutrivo sin dai primi anni dell’università una sincera passione. E sono stata doppiamente fortunata per aver scoperto in un momento successivo la mia vena di scrittrice, che mi ha permesso di far emergere un lato di me stessa di cui ignoravo del tutto l’esistenza. Le due attività, proprio perché molto diverse tra di loro, mi permettono di mantenere un discreto equilibrio. Ho iniziato davvero per gioco, e se non fosse stato per l’entusiasmo di mio marito, che ha autopubblicato due dei miei romanzi quasi contro la mia volontà, non sarei mai arrivata alla pubblicazione. Poi si sono fatti avanti quelli della Newton, a cui il mio stile è piaciuto molto, ed è arrivato anche il Premio Bancarella. Ma più che il premio, quello che conta è riuscire a far sorridere i lettori.  

Da “Ti prego lasciati odiare” a “Tutti i difetti che amo di te”, a chi si ispira Anna Premoli per trovare la sua protagonista? 

Mi ispiro alle tante donne in gamba che mi capita di incontrare nel mondo del lavoro, ma anche alle amiche che, come me, cercano di trovare un equilibrio che permetta loro di conciliare vita lavorativa e affetti. E’ anche vero che i miei personaggi sono delle persone quasi reali, per cui io li creo solo in parte: hanno un loro modo di essere che quasi prescinde da me.  

Un consiglio ed un augurio ad Anna. 

Mi auguro di continuare ad avere la forza (fisica e mentale) per stare dietro a tutti i miei impegni e di farlo sempre con il sorriso. L’atteggiamento positivo mi ha aiutato molto negli anni e spero davvero di mantenerlo intatto. Il consiglio migliore sarebbe quello di ritagliarmi dei momenti per me stessa e di non disperdere energia con le cause perse.

Un consiglio ed un augurio a Leading Myself.  

Vi auguro di continuare a dare voce alle tante storie di successo al femminile, perché le testimonianze concrete sono fondamentali per le future generazioni di donne, che avranno così esempi e strumenti per realizzarsi. Il consiglio è di non smettere mai di sorridere mentre lo fate: spesso il viaggio non consiste solo nel raggiungere una meta, ma anche nel modo in cui lo si è fatto.

 

A cura di Barbara M. @paputtina

 

Anna Premoli http://www.annapremoli.com/

Nata nel 1980 in Croazia, vive a Milano dove si è laureata in Economia dei mercati finanziari, presso la Bocconi. Ha lavorato alla J.P. Morgan e, dal 2004, al Private Banking di una banca privata. La matematica è sempre stata il suo forte, la scrittura invece è arrivata per caso, come “metodo antistress” durante la prima gravidanza. Ti prego lasciati odiare è stato il libro fenomeno del 2013. Per mesi ai primi posti nella classifica dei libri più venduti, con i diritti opzionati dalla Colorado Film per la trasposizione cinematografica, ha vinto il Premio Bancarella ed è stato tradotto in Francia. Con la Newton Compton ha pubblicato con grande successo anche Come inciampare nel principe azzurro, Finché amore non ci separi e Tutti i difetti che amo di te.

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